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Aiace Torino | Associazione Italiana Amici del Cinema d'Essai

La nostra storia

L ’A.I.A.C.E  (Associazione Italiana Amici Cinema d’Essai) nasce in Italia nel 1962, ispirata al modello francese dei Cinémas d’Art et d’Essai.

L ’A.I.A.C.E Torino viene fondata da Federico Peiretti e da un gruppo di cinefili torinesi, che coinvolgono l’esercente Gianni Pilone del Cinema Centrale, già molto attivo nella programmazione di qualità. La proiezione del film Fuochi Nella Pianura, di Kon Ichikawa, sancisce, il 1° febbraio 1968, l’inizio dell’ attività dell’ associazione e la sala di via Carlo Alberto, diventa presto un punto di riferimento della vita culturale cittadina.

Il primo direttivo dell’Associazione era composto da Nino Ferrero, Albino Galvano, Paolo Gobetti, Giuliano Martano, Gabriele Oriani, Federico Peiretti, Gianni Pilone e Gianni Rondolino. Negli anni immediatamente successivi entreranno a far parte del direttivo, tra gli altri, Ugo Buzzolan, Guido Davico Bonino, Mario Orefice, Liliana Martano, Gianni Volpi, Marziano Marzano e Alberto Barbera.

La programmazione di qualità unita a una vantaggiosa politica di riduzioni e a una vasta produzione di materiali critici e informativi decretano l’immediato successo dell’iniziativa. L’A.I.A.C.E  diventa, nell’arco di pochi anni, un referente nel campo della cultura cinematografica, dando vita anche ad un’intensa attività editoriale. Le “schede AIACE” che accompagnano puntualmente la programmazione di ogni film d’essai, restano ancora oggi nella memoria di intere generazioni di cinefili, che su di esse si sono formati.  Ad esse  si affiancano, dal 1969, i “Quaderni”, inaugurati dal volume Nuovo Cinema Italiano di Paolo Gobetti e proseguita con importanti monografie su grandi registi: da Godard a Ferreri, a Rocha, a Von Stroheim.
Nel 1977, in collaborazione con la casa editrice Feltrinelli, viene pubblicata una collana di sceneggiature  di film diretti, tra gli altri, da Anghelopoulos, Wajda, Ejzenstejn, Resnais.
Nel 1978 nasce la rivista “Essai”, su cui scrive la più autorevole critica nazionale e internazionale dell’epoca.

Attenta ai nuovi fermenti, l’A.I.A.C.E è stata, a Torino, negli anni Sessanta e Settanta, il punto d’incontro tra il pubblico cittadino e la rivoluzionaria produzione delle nouvelles vagues : da quella francese e brasiliana, al nuovo cinema americano, al Free Cinema inglese fino al giovane cinema tedesco, che trovavano nelle sale d’essai la sede ideale di proiezione.

A partire dalla metà degli anni Ottanta, la cultura cinematografica ha iniziato a declinarsi attraverso prospettive e azioni legate alla costruzione e al consolidamento di nuove audience, animate da spettatori sempre più alfabetizzati e consapevoli. In questo ambito l’A.I.A.C.E ha sviluppato la didattica nelle scuole di ogni ordine e grado, il lavoro di aggiornamento degli insegnanti e la formazione dei soci attraverso corsi specificatamente dedicati .

Oggi l’AIACE si trova a confrontarsi con una realtà cinematografica e mediologica completamente diversa da quella esistente al momento della sua fondazione. Ma, nel confronto costante con i nuovi media, e gli infiniti canali ormai disponibili per la diffusione e visione  del cinema, continua a lavorare per la difesa e la conoscenza del cinema di qualità, attraverso:
– il sostegno alla programmazione d’ “essai”
– la diffusione della cultura cinematografica attraverso i nuovi media , pubblicazioni cartacee, prodotti audiovisivi
– la proposta costante al pubblico  di eventi cinematografici, anteprime,  rassegne, incontri con autori
– l’organizzazione del  Sottodiciotto Film Festival
– l’attività di educazione all’immagine e di formazione rivolta agli insegnanti, agli studenti e ai soci