Regia di Friedrich Wilhelm Murnau.

Interpreti Max Schreck, Gustav von Wangenheim, Greta Schröder, Alexander Granach, Georg H. Schnell.

Girato nel primo dopoguerra, l’obiettivo del regista sembra la rappresentazione dei tiranni e non quello di inoculare le masse dell’epoca con simboli eticamente malsani di ottimale preservazione dal dissolvimento della carne. Questa prima versione del conte Dracula sullo schermo è indimenticabile, con la sua figura rigidamente contorta e scheletrica, le lunghe unghie artigliate, le occhiaie incavate. La collocazione sociale nel mondo dei vivi è molto precisa: è la borghesia commerciale tedesca del secolo scorso. Per Murnau il Nosferatu, il non morto, era il simbolo dell’irruzione violenta di un elemento irrazionale nel tessuto della realtà borghese ottocentesca, un qualcosa da opporre alla buona educazione e alla facciata ipocrita del mondo circostante, una forza eversiva e incontenibile.