Regia di Elia Kazan.

Interpreti: Marlon Brando, Vivien Leigh, Karl Malden, Kim Hunter, Rudy Bond, Nick Dennis.

Blanche DuBois ha i nervi fragili e un passato da nascondere sotto la nebbia di New Orleans. Arenata in fondo a un sogno e alla linea di un tram chiamato Desiderio, Blanche trova rifugio e protezione nell’abbraccio di Stella, la sorella minore coniugata all’irascibile e primitivo Stanley Kowalski. In fuga da una vita disastrosa, decaduta e sconfitta incontra Mitch, l’amico gentile di Stanley che vorrebbe sposarla e proteggerla. Ma la convivenza forzata, le maniere ‘informali’ del cognato e quel sentimento appena nato e subito rinnegato non faranno che alterare il suo equilibrio mentale precipitandola nella follia.
Adattamento della pièce (forse) più celebre di Tennessee Williams, Un tram che si chiama Desiderio segna l’irruzione delle pulsioni nell’universo fino a quel momento inflessibilmente misurato dei conflitti sentimentali hollywoodiani. Dopo averla portata in scena a Broadway per due anni, Elia Kazan la traspone sullo schermo rispettando il découpage della versione letteraria, undici scene raccordate da dissolvenze incrociate e dissolvenze in nero. I chiaroscuri espressivi isolano i corpi e i sentimenti dei tre protagonisti accomodati in un interno, in cui si scontrano due concezioni diametralmente opposte: il vecchio Sud idilliaco e agreste incarnato da Blanche e il modernismo brutale e urbano impersonato da Stanley.