Regia di Daniele Rugo, Abi Weaver.

Attraverso le testimonianze di Assad (responsabile dell’intelligence della milizia falangista), Ahed (combattente palestinese del campo di Shatila) e Nassim (comandante comunista), il documentario esplora le motivazioni personali, i traumi e pentimenti di tre miliziani che da adolescenti hanno impugnato le armi durante la Guerra Civile in Libano (1975-1990). Mentre le loro confessioni scavano nella violenza e nelle fratture settarie del Medio Oriente, oggi i tre ex-combattenti lavorano tra i giovani libanesi per contribuire a una pace sostenibile in un Paese ancora schiacciato da ineguaglianze e scontri identitari.