Regia di Aleksey German Jr.
Un film con Milan Maric, Danila Kozlovsky, Helena Sujecka, Svetlana Khodchenkova, Anton Shagin.

Sei giorni nella vita quotidiana di Sergej Donatovič Dovlatov, giornalista nella San Pietroburgo del 1971 e destinato a diventare – una volta emigrato negli Stati Uniti – una delle figure più rappresentative della letteratura russa moderna. Insieme all’amico e poeta Joseph, e a tanti altri membri della comunità artistica cittadina, Dovlatov fa di tutto per non piegare la sua indipendenza creativa alle richieste opprimenti del regime, arrivando a licenziarsi pur di non cedere al compromesso.
“Ci vuole coraggio per mantenersi integri quando non si è nessuno”, si ripete Sergej Donatovič Dovlatov – interpretato dall’ottimo Milan Marić – dopo essersi licenziato dal giornale in cui sbarca il lunario, per il quale i suoi articoli sono sempre troppo cupi, pessimisti, avversi alle progressive sorti del socialismo.