Ridisegnare le periferie. Il cinema per un nuovo immaginario sociale 

Il progetto La città visibile. Il cinema per un nuovo immaginario sociale  si propone di avvicinare i ragazzi in età scolare  (scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado) e dei CPA alle professioni del cinema e di individuare in esso un mezzo di espressione per riflettere sul contesto sociale di appartenenza nonché uno strumento di inclusione sociale per lo sviluppo di una cittadinanza attiva e compartecipativa.

CONTESTO DI RIFERIMENTO

L’Associazione A.I.A.C.E. Torino è impegnata da diversi anni nella formazione dello spettatore cinematografico con l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere nuovi pubblici.

Da sempre i percorsi formativi di Aiace si rivolgono alla scuola e alla cittadinanza e si strutturano secondo lo statuto della Film Literacy al fine di acquisire gli strumenti e le competenze necessarie per analizzare e comprendere il linguaggio audiovisivo come occasione di crescita culturale e strumento di inclusione sociale favorendo la formazione di una cittadinanza attiva.

Nell’ottica di formare nuovi pubblici affinché assumano un ruolo sempre più attivo nella progettazione culturale di domani, e seguendo la metodologia del learning by doing che consente di sperimentare in prima persona e di acquisire le competenze necessarie, il progetto “ridisegnare le periferie” vuole essere un’occasione di avvicinamento alle professioni del cinema attraverso dei laboratori che consentano di sperimentare in prima persona il linguaggio e la tecnica cinematografica e al contempo di raccontarsi e raccontare la propria realtà scolastica.

Da un lato il progetto si propone di offrire strumenti di lettura, progettazione, produzione e comunicazione di prodotti audiovisivi originali attraverso i quali approfondire le modalità di rappresentazione del sé in relazione all’ambiente scolastico di riferimento, raccontando il quartiere in cui sorge il complesso scolastico e i cambiamenti che si vorrebbero attuare per la sua valorizzazione.  Dall’altro l’obiettivo è di coinvolgere le realtà periferiche in cui si svolgono attività di supporto alla didattica e all’inclusione, come i centri doposcuola, per coinvolgere gli studenti in un’attività di organizzazione di un cineforum rivolto ai loro coetanei che frequentano la rete dei doposcuola locali e cpa, affinché apprendano un’altra delle professioni cinematografiche, come quella dell’organizzatore di rassegne, e possano riscoprire nella visione del film in sala sia un’esperienza di crescita culturale e di confronto che la possibilità di vivere la sala come spazio di aggregazione di creazione di una community attraverso la quale condividere spazi, riflessioni e passioni comuni.

DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO

Da circa trent’anni Aiace Torino promuove progetti di film education e film literacy rivolti agli studenti delle scuole piemontesi di ogni ordine e grado, sia nell’ambito del making movies, fornendo gli strumenti per la realizzazione di un cortometraggio di finzione o documentario, sia attivando percorsi di avvicinamento alla critica cinematografica che permettono l’approfondimento e l’analisi critica del testo audiovisivo, mettendolo a confronto con altri linguaggi. L’esperienza maturata negli anni, stando a stretto contatto con gli studenti e gli insegnanti, è confluita nell’ideazione di un festival cinematografico rivolto ai più giovani, il Sotto18 Film Festival & Campus, una vetrina giunta ormai alla 19a edizione. Il concorso promosso da Sotto18 Film Festival & Campus offre la possibilità di sperimentare nuovi linguaggi per riflettere sulla società e il mondo della scuola. Inoltre, rappresenta un’occasione per frequentare la sala cinematografica, sensibilizzando il pubblico in età scolare a sviluppare un giudizio critico, anche grazie ai momenti di dibattito che seguono le proiezioni.

 Seguendo le linee guida della Film Education, secondo le quali il cinema può essere uno strumento efficace per l’apprendimento e la didattica, nonché un’occasione di arricchimento personale per gli studenti, il progetto La città visibile. Il cinema per un nuovo immaginario sociale si rivolge alle scuole e cpa di Torino con l’obiettivo di approfondire il cinema come linguaggio espressivo e strumento di formazione permanente per riflettere sulla rappresentazione di sé in rapporto alla realtà circostante (in particolare i luoghi scolastici, siano essi intesi come plessi scolastici che come quartieri in cui sorge la scuola), sia come mezzo di inclusione sociale e occasione di crescita culturale, nonché possibilità di esplorare le opportunità professionali che il cinema offre.

In questa logica si adotterà la metodologia del learning by doing che  offre un approccio pratico e di sperimentazione diretta delle pratiche del cinema prevedendo l’organizzazione di quattro moduli didattici strutturati per azioni, orientati a cogliere la dimensione trasversale del cinema come integrazione tra modelli narrativi, strategie creative e produttive e l’impatto sulla società e la cultura. In particolare, traendo spunto da narrazioni (fiabe, racconti) che hanno affrontato il tema della città e la sua vivibilità, saranno organizzati dei percorsi cinematografici pratici che permettano di riflettere sullo spazio urbano in cui vivono gli studenti raccontando la propria esperienza e il quartiere di riferimento in cui sorge la scuola come occasione di rivalutazione e valorizzazione dello spazio e la possibilità di creare occasione di aggregazione sociale.   Attraverso le seguenti prospettive di accesso:

Conoscenza. La comprensione dei temi trattati attraverso l’analisi un’analisi dell’oggetto in sé, dei codici narrativi e dello stile estetico.

Consapevolezza. L’utilizzo dei media audiovisivi come strumenti e supporti alla comprensione e la possibilità di affrontare un tema sociale e culturale in modo approfondito e con uno sguardo critico e di (ri)utilizzare i luoghi preposti al cinema al fine di creare uno spazio aggregativo per la propria comunità e di vivere in modo consapevole e partecipativo il proprio quartiere (o quello in cui sorge la scuola).

Empowerment. Capacità di interpretare temi e successivamente rielaborare i contenuti attraverso la produzione personale di prodotti audiovisivi originali che raccontino il sé in rapporto al proprio contesto scolastico raccontando il quartiere in cui sorge la scuola evidenziandone le criticità e i possibili interventi per migliorare l’ambiente scolastico e del quartiere e valorizzarlo.

 

AZIONI

 

Il progetto è sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese