Regia di Claude Chabrol.

Un film con Bernadette Lafont, Stéphane Audran, Clotilde Joano, Lucille Saint-Simon.

La vita quotidiana di quattro commesse di un negozio parigino di elettrodomestici, vicino a Place de la Bastille. È inverno. Inseguendo ciascuna il proprio sogno, passano il tempo qua e là: night-club, piscina, zoo, teatro. Una delle quattro finisce male, le altre continuano la loro mediocre esistenza. Scritto dall’acido Paul Gégauff, è il 4° film di Chabrol, forse il migliore dei 4, certamente il meno commerciale: troppo sgradevole per il pubblico, accolto male da molti critici che, a torto, gli rinfacciarono cinismo e misoginia. Non avevano ancora capito che C.C. non è un pedagogo moralista né un sociologo, ma un testimone, quasi un entomologo. Molto costruito a livello narrativo, nonostante le apparenze; rigoroso a quello stilistico.