SGUARDI D’ALTROVE IV edizione
7 – 8 aprile 2025 – Torino | Cinema Fratelli Marx
Il Macbeth africano di Dani Kouyaté e la storia raccontata dalle marionette di Asmae El Moudir, presenti alle proiezioni
Giunge alla quarta edizione Sguardi d’altrove, l’annuale viaggio cinematografico attraverso le frontiere che intende offrire prospettive originali su altri Paesi e altre culture organizzato da AIACE Torino in collaborazione con Slow Cinema e con il sostegno della Regione Piemonte, di CIPS – Cinema e Immagini per la Scuola e di Amici del cinema.
Come sempre curato da Daniela Ricci, l’appuntamento si articola per il 2025 nelle proiezioni al Cinema Fratelli Marx di due lungometraggi, provenienti rispettivamente dal Burkina Faso e dal Marocco. Lunedì 7 aprile sarà proposto Katanga, la danse des scorpions di Dani Kouyaté (alle ore 21.00). Seguirà, martedì 8 aprile, la doppia proiezione di La Mère de tous les mensonges (alle ore 9.30 per le Scuole Secondarie di II grado, in collaborazione con l’Archivio Nazionale della Resistenza, e alle ore 21.00 per il pubblico), diretto da Asmae El Moudir.
Accompagnati in sala dai due registi, ospiti a Torino, mai distribuiti in Italia, i due film, di grande interesse artistico e culturale, acclamati in altri Paesi dal pubblico e dalla critica, costituiscono un’occasione preziosa per confrontarsi con autori di rilievo e con i loro universi dissimili, che testimoniano la varietà e la vivacità, anche all’interno dello stesso Continente, delle cinematografie extraeuropee contemporanee.

LUNEDÌ 7 APRILE Ore 21
Katanga, la danse des scorpions di Dani Kouyaté (Burkina Faso 2024, 113’)
Versione originale moré, con sottotitoli in italiano
ANTEPRIMA EUROPEA
Interviene alla proiezione il regista Dani Kouyaté. Introduce Daniela Ricci
Adattamento dal Macbeth di Shakespeare, Étalon d’oro al Fespaco 2025. Dopo il fallimento di un complotto contro la corona, il re Pazouknaam nomina a capo delle forze armate suo cugino Katanga. Quest’ultimo consulta un indovino che gli predice che o diventerà re o morirà. Sotto l’influenza dell’ambiziosa moglie, Katanga assassina il re e prende il trono. In seguito, cederà ad azioni malvage per difendere il suo potere, mentre la moglie scivolerà lentamente ma inesorabilmente nella follia. Katanga, la danse des scorpions è una favola intemporale sull’amicizia, sul potere e la follia che esso può generare.
Adattare Shakespeare all’Africa sembra abbastanza naturale. L’universo shakespeariano si adatta perfettamente allo spirito delle grandi narrazioni africane, modellato e impreziosito dal soprannaturale e dalla linea sfocata tra il visibile e l’invisibile. La scelta di filmare in bianco e nero unisce una bellezza sottile a un senso di fantastico, oltre il tempo e lo spazio
Dani Kouyaté
Dani Kouyaté
Nato nel 1961 a Bobo Dioulasso (Burkina Faso), Dani Kouyaté discende da una famiglia di griot. È un narratore di storie, musicista e regista di teatro e di cinema. Dopo diverse lauree e diplomi, in cinema, sociologia e antropologia, in Burkina Faso e in Francia, attualmente insegna all’Università di Uppsala e alla Scuola di Cinema e Teatro Wiks Folkhögskola, in Svezia. Katanga, la danse des scorpions è il suo sesto lungometraggio.

MARTEDÌ 8 APRILE Ore 21.00
La Mère de tous les mensonges
di Asmae El Moudir (Marocco / Egitto / Qatar / Arabia Saudita 2023, 96’)
Versione originale: arabo con sottotitoli in italiano
Ore 9.30: proiezione per le Scuole, alla presenza della regista
Interviene alla proiezione la regista Asmae El Moudir. Introduce Daniela Ricci
Casablanca. La giovane regista Asmae El Moudir costruisce un modello in scala del quartiere della sua infanzia e delle figurine dei suoi famigliari per ricostruire la propria storia, cercando di comprendere i non detti e le bugie radicate nella sua famiglia. Emergono così le ferite di un intero popolo e la Storia dimenticata del Marocco viene svelata. Il film, colorato e materico, porta lo sguardo (auto)ironico della regista stessa che si mette in scena, anche in dialogo con la madre e la nonna: tre generazioni di donne a confronto in un racconto abitato dall’energia esplosiva della sua giovane autrice.
Prix de la Mise en Scène, Un Certain Regard del Festival di Cannes 2023.
I ricordi della mia infanzia a Casablanca mi evocano forti emozioni. Sento un misto di suoni potenti: lo scalpello di mio padre, i discorsi di re Hassan II alla tv, la musica di Nass El Ghiwane alla, il suono delle pentole per il couscous del venerdì. Se mi concentro ancora di più, vedo i volti dei miei genitori, di mia nonna, la nostra porta blu, la foto del re sulla parete e, una foto di me da bambina. L’unica che avevo. Mia nonna rifiutava qualsiasi nostra immagine all’interno della casa, sostenendo che era proibito dalla nostra religione. In realtà, il motivo del suo rifiuto era più profondo, molto più personale e doloroso, come ho scoperto durante le riprese.
Asmae El Moudir
Asmae El Moudir è una regista, sceneggiatrice e produttrice marocchina che vive tra Parigi e Rabat. Ha studiato cinema a La Fémis (Parigi) e ha conseguito un master in produzione presso l’Istituto superiore dell’informazione e della comunicazione di Rabat. Ha realizzato diversi documentari che sono stati premiati in importanti festival nazionali e internazionali.
Ingressi: intero € 8,00
ridotto (over 65, under 18, universitari under 26) € 6,00
soci AIACE € 4,50
proiezione scolastica mattutina gratuita.
Info: Aiace Torino, via dell’Arsenale 39, 10121 Torino; tel. 011 0267928, aiacetorino@aiacetorino.it, www.aiacetorino.it; Cinema Fratelli Marx, corso Belgio 53, Torino; tel. 011 812 1410