Le proposte del ciclo Aiace va a scuola prevedono una serie di attività di tipo laboratoriale per avvicinare gli studenti al linguaggio cinematografico. In particolare, le attività si concentrano sul cinema d’animazione, proponendo degli approfondimenti sia di tipo teorico che pratico, per realizzare dei cortometraggi seguendo la metodologia del learning by doing. Il linguaggio d’animazione diventa, inoltre, occasione per riflettere sulla tematica del lavoro, filtrata attraverso la lente del documentario, permettendo ai bambini di sperimentare da vicino le possibilità che offre questo genere.

 

 

PRIMARIE :

SECONDARIE DI PRIMO GRADO:

SECONDARIE DI SECONDO GRADO:

DOCENTI:

 

PRIMARIE

ANIMAZIONE IN AZIONE

Un laboratorio per scoprire la magia del cinema d’animazione
Il laboratorio “Animazione in Azione” invita gli studenti a scoprire il
mondo dell’animazione, unendo creatività, osservazione e manualità.
Attraverso quattro incontri, i partecipanti impareranno a esplorare le
illusioni ottiche e le pareidolie, a ideare character originali, a pianificare
storie animate e a dar vita ai personaggi con la tecnica della puppet
animation. Con un approccio pratico e divertente, ogni studente potrà
toccare con mano l’intero processo creativo che trasforma un’idea in
cartone animato, sperimentando il lavoro di veri animatori.
L’animazione è, per sua natura, un lavoro di squadra: ogni fase, dalla
progettazione alla realizzazione, richiede collaborazione e
cooperazione. Durante il laboratorio, i bambini saranno incoraggiati a
lavorare insieme, condividendo idee, soluzioni e responsabilità. Questa
esperienza non solo rafforza le loro competenze relazionali, ma
insegna l’importanza del contributo di ogni singolo per il successo di un
progetto comune.
ARTICOLAZIONE DEGLI INCONTRI
1. Illusioni ottiche e pareidolie
Introduzione alle basi dell’animazione e delle illusioni visive.
2. Character design
Ideare e disegnare un personaggio originale, studiandone le
caratteristiche.
3. Storyboard
Dalla storia all’azione: come si racconta una storia con immagini in
sequenza.
4. Animazione (puppet animation)
Creazione e animazione di un breve progetto in stop-motion usando
materiali semplici e di riciclo.
DESTINATARI: Classi V della scuola primaria.
DURATA: Quattro incontri in classe da due ore.

 

COSTRUIRE UN DOCUMENTARIO IN CLASSE, TRA
ARCHIVI, INTERVISTE E TECNICHE DI ANIMAZIONE

Il laboratorio proporrà alla classe un percorso finalizzato alla
produzione di un breve documentario animato che avrà come tema ‘Il
Lavoro: cosa è stato, cos’è, cosa sarà’. Alla classe verranno presentati
esempi di documentari creativi e materiali di repertorio conservati
presso l’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa di Ivrea che
serviranno da spunto per introdurre il genere audiovisivo e tematico
fornendo suggestioni per una serie di interviste sul tema da realizzare
in classe. Queste interviste, associate a sequenze filmiche di
repertorio, saranno la base per elaborare il filmato di animazione che
verrà in parte realizzato durante due dei quattro laboratori. La
componente musicale del video costituirà un ulteriore momento
laboratoriale in cui giovani musicisti del Conservatorio Giuseppe
Verdi di Torino presenteranno il loro lavoro e proporranno brani di
accompagnamento per il video realizzato con il coinvolgimento della
classe.

DURATA: Quattro incontri in classe da due ore.

 

 SECONDARIE DI PRIMO GRADO

 

CORTI PER PENSARE

Programmi tematici di cortometraggi per le scuole secondarie di I grado
su alcuni argomenti fortemente centrati sull’attualità e sulla realtà
giovanile: famiglia, inclusione e immigrazione, ambiente, legalità, arte.
I cortometraggi, versatili, dinamici, spesso poetici e legati al
contemporaneo, sono uno strumento didattico perfetto, grazie alla loro
brevità che obbliga a concentrare idee forti ed efficaci: in pochi minuti
possono veicolare riflessioni su ogni argomento e insegnano, con
l’immediatezza dell’esperienza, il concetto di qualità artistica.
Accanto alla visione dei film, l’incontro verterà sul linguaggio
cinematografico proprio del cortometraggio e sull’efficacia comunicativa
dei temi trattati.

DURATA: Un incontro in classe da due ore.

CINEVISIONI: STARE CONSAPEVOLI NEL
MONDO DI OGGI E DI DOMANI

Sottoposti a stimoli omologanti, oggi le ragazze e i ragazzi faticano a
formarsi opinioni proprie e ad accogliere le differenze come ricchezza
piuttosto che come minaccia. L’educazione all’immagine può
trasformare il modo di guardare se stessi e gli altri, portando a un
mondo più collaborativo, che incoraggi la biodiversità ecologica, umana
e culturale.
Il percorso prevede l’analisi di cortometraggi e di sequenze filmiche che
propongono punti di vista plurali, narrazioni non scontate, ed una
varietà di estetiche, di ritmi e di stili narrativi. Gli incontri si svolgeranno
in classe – attraverso lavori di gruppo per stimolare la riflessione, il
dialogo e la consapevolezza di sé e creatività – e al cinema, dove i
ragazzi possono riscoprire la visione condivisa in un luogo di socialità,
che facilita una partecipazione emotiva trasformativa.
DURATA: Due incontri in classe da due ore.

 

SECONDARIE DI SECONDO GRADO:

SGUARDI DIGITALI: CAPIRE IL CINEMA CON L’AI

A cura di Zenit Arti Audiovisive e
Gabriella Taddeo (Università di Torino)

Un corso innovativo di Media Literacy per le scuole superiori che
esplora il linguaggio cinematografico con il supporto dell’intelligenza
artificiale generativa. Gli studenti impareranno a decodificare immagini
e narrazioni, sviluppando uno sguardo consapevole sul cinema e i
media audiovisivi. Un percorso che unisce creatività, analisi e nuove
tecnologie per formare competenze sui linguaggi audiovisivi.
DOCENTI: Massimo Arvat (produttore – Zenit Arti Audiovisive), Fabrizio
Galatea (regista – Zenit Arti Audiovisive), Gabriella Taddeo (docente di
Sociologia dei processi culturali e comunicativi – Unito)
DURATA: Cinque incontri in classe da due ore.

DOCENTI

SGUARDI DIGITALI: CAPIRE IL CINEMA CON L’AI

Il percorso si conclude con un incontro dedicato ai partecipanti al corso
e aperto a docenti interessati a esplorare e sperimentare metodologie
innovative per integrare l’intelligenza artificiale, in particolare strumenti
di generazione immagini, video e suoni, nella didattica. A partire dalle
metodologie e dai risultati ottenuti nel corso Sguardi Digitali: Capire il
Cinema con l’AI, l’obiettivo è condividere strumenti pratici e riflessioni
teoriche per promuovere un uso critico e consapevole dell’IA in classe,
favorendo lo sviluppo di competenze trasversali attraverso attività
laboratoriali, discussioni e rielaborazioni creative.

 

 

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